Darebbe certamente lustro al cantiere, permettendo agli operai di dimostrare la loro professionalità ed assicurerebbe lavoro”: stiamo parlando della realizzazione della nave oceanografica destinata alla Norvegia, che potrebbe ritornare tra gli ordini dello stabilimento Fincantieri di Castellammare di Stabia.

Qualche anno fa, fu il sindaco di Castellammare Antonio Pannullo, in seguito ad un incontro con l’ammiraglio della Marina Militare Raffaele Caruso, aveva stabilito gli accordi e i termini del progetto. Sfortunatamente l’idea si arenò a causa della mancanza di fondi. La regione, a fronte di un costo di almeno 300 milioni di euro, non riuscì a sostenere la cifra stabilita all’inizio. E così anche altri investitori.

Ebbene, dati gli avvenimenti degli ultimi mesi, le cose potrebbero cambiare. Il presidente Vincenzo De Luca aveva tirato in ballo la nave oceanografica lo scorso aprile, rivolgendosi direttamente al ministro per le Infrastrutture Graziano Delrio in occasione di un convegno sulla portualità campana. La nave oceanografica, infatti, non sarebbe soltanto un gioiellino tecnologico ma consentirebbe la partecipazione di numerosi studiosi campani ai progetti di ricerca.

Sfortunatamente, i bacini presenti nel cantiere, non permettono di realizzare grandi navi da crociera, confinandovi la costruzione di unità più piccole, come pattugliatori e traghetti, per questo, concordando con il ministero della Difesa la costruzione di alcune navi della marina militare (proprio ultimamente si è svolta, presso lo stabilimento stabiese, la cerimonia per l’ Unità Anfibia Multiruolo) si potrà assicurareun futuro in condizioni di efficienza e produttività”.

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